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TripAdvisor e TheFork, come sfruttarli al meglio

Ahh, le recensioni… croce e delizia di tutti i ristoratori!

Come sottolineato nella nostra pagina dedicata, la reputazione online di un locale è alla base del suo successo e della sua considerazione tra gli utenti.

Sappiamo – anche e soprattutto sulla nostra pelle – che l’utente medio non ha tempo e risorse da spendere a casaccio. L’utente desidera mangiare bene, sentirsi coccolato e spendere il giusto. Insomma, vuole uscire dal locale appagato e felice.

Ma partiamo dal principio (perché già solo il fatto che il potenziale cliente sia entrato nel nostro locale ci mette in una posizione di grande vantaggio).

Esempio

Utente in trasferta in un posto sconosciuto che desidera mangiare in’osteria o in una trattoria della zona. Vuole mangiare un primo piatto in una location spartana ma calda e accogliente.

Ricerca: ristoranti (città). Taac, eccolo lì il buon TripAdvisor al primo o secondo posto in classifica. Entriamo e veniamo accolti da una serie di categorie ben specifiche tra cui scegliere e che in qualche modo rappresentano le nostre voglie, i nostri desideri culinari nascosti: cucina locale, prezzi moderati, raffinato, colazione, pranzo, economico, ecc o la più classica e perentoria classifica.

Perfetto, questo ci piace. Entriamo nel profilo del locale e le cose che maggiormente balzano ai nostri occhi – escluse le recensioni che per ovvi motivi attirano la nostra attenzione – sono le informazioni sul ristorante, le categorie, la presenza di un sito web, gli orari, il numero di telefono, ecc.

È fondamentale – e non ci stancheremo mai di ripeterlo – aggiornare con costanza il profilo TripAdvisor.

Cosa intendiamo? Controllare gli orari, le eventuali festività, la categoria di cui facciamo parte, i destinatari della nostra offerta (un vegano non verrà mai in un ristorante di carne ed è giusto informarlo prima del suo arrivo), la correttezza dei dati, la qualità e la coerenza delle fotografie con le reali portate e poi c’è lui, il menu, che potremmo definire imprescindibile. Il menu prepara il potenziale cliente a quello che troverà una volta varcata la porta del locale. Non abbiate paura che la concorrenza prenda spunto dai vostri piatti. Voi siete unici e i clienti vengono da voi indipendentemente dal piatto ed il relativo prezzo che inserite.

Ma veniamo a un altro elemento importante, molto spesso sottovalutato e anzi, quasi bistrattato: la possibilità di prenotare online il nostro tavolo. In questo caso, sempre collegato al portale di TripAdvisor, ci viene in aiuto una piattaforma di prenotazione che un po’ tutti già conosciamo: TheFork.

Come funziona? Il metodo è estremamente semplice e veloce.

Dalla parte dell’utente

Basterà cliccare sul pulsantone giallo con scritto Prenota, selezionare la data e l’orario desiderato. Dopodiché verrà richiesto di inserire un nome, la mail e nel giro di pochissimo tempo riceveremo la mail di conferma da parte del ristorante.

Da parte del ristoratore

Il processo di iscrizione è piuttosto semplice. Sarà sufficiente accedere alla pagina TheFork e procedere con l’iscrizione al portale. The Fork propone tre tipologie di abbonamento: free (con percentuale sulle prenotazioni derivanti dal portale), € 49,00/mese e l’opzione più corposa a € 89,00/mese con relativi benefits. Una volta iscritti – fare attenzione alle condizioni di utilizzo e a tutte le clausole – per l’utente sarà possibile prenotare un tavolo direttamente online e senza passare per eventuali chiamate e/o messaggi al locale.

Solo per darvi un’idea del giro d’affari e delle potenzialità di queste due note piattaforme, vi riporto di seguito alcuni spunti derivanti da uno studio di Strategy& parte del network PwC, dedicato all’ “Impatto economico sull’industria della ristorazione 2019”, che ha analizzato i dati del 2018, comprese le vendite del settore e il numero di ristoranti a livello globale e in 6 principali mercati (Usa, UK, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi).

Nel complesso, il giro di affari stimato di TripAdvisor, la più grande piattaforma di viaggi al mondo, e TheFork, la piattaforma numero uno in Europa per la prenotazione online dei ristoranti, ha raggiunto nei sei Paesi presi a campione quasi 7,2 miliardi di euro, che rappresentano più di 320 milioni di pasti extra e in media 60.000 posti di lavoro creati o sostenuti

Quali sono le prospettive?

Le dimensioni e l’accelerazione dell’industria globale della ristorazione sono molto incoraggianti per i ristoratori in Italia e non solo. È anche sì chiaro che TripAdvisor e TheFork impattano economicamente in maniera sostanziale e positiva su questa industria in diversi modi, dal portare ricavi incrementali ai business della ristorazione al supportare posti di lavoro a livello locale

Pierre Péladeau – partner di Strategy&

Quindi, quali sono le azioni con i relativi (potenziali) risultati derivanti dall’utilizzo corretto delle due piattaforme?

Concludiamo con un intervento di Bertrand Jelensperger, senior vice president TripAdvisor Restaurants & ceo TheFork

L’industria della ristorazione sta attraversando un importante periodo di digitalizzazione dato che i consumatori vogliono sempre più comparare online i ristoranti e prenotare facilmente un tavolo dal proprio dispositivo mobile. Crediamo che le maggiori opportunità di marketing digitale per i ristoranti siano ancora da sfruttare dal momento che se da un lato l’80% dei clienti cerca informazioni online prima di prenotare, dall’altro i ristoranti dedicano ancora poco tempo e investimenti limitati al marketing online

…e voi, cosa ne pensate? Qual è la vostra idea in merito?



Siti Web

 

Chi sei sul web?

Fatti conoscere e comunica le tue peculiarità Non lasciatevi ingannare da chi sostiene che "il sito web è superato, bastano una bella pagina Facebook o Instagram e il profilo su Tripadvisor".

Certamente, social e siti di recensioni sono fondamentali nella scelta finale dei consumatori. Ma sono solo due componenti di un ingranaggio comunicativo ben più ampio. Il sito web di un ristorante, osteria, agriturismo, pasticceria, bar, di un'azienda agricola o di un b&b che vuole presentare i propri prodotti o i propri servizi, è il campobase, l'hub comunicativo attorno a cui ruota tutto il resto. Sui social e sui review sites vi è infatti un tipo di comunicazione istantanea, diretta. Si promuove un evento, si pubblicano le foto della serata, si analizzano le opinioni dei clienti più o meno soddisfatti di piatti e servizio. Tuttavia, il DNA di un'azienda, la filosofia di un locale, la storia, emergono in modo nitido e profondamente personale solo grazie al sito, vero punto di partenza per chi - dall'altra parte dello schermo - ricerca informazioni.

Make it Food segue il cliente in tutte le fasi della nascita (o rinnovamento) di un sito. Dominio e hosting, struttura, tema, realizzazione di testi e foto.

Make it Food, nella realizzazione di siti web, blog e landing page, segue alcune linee guida fondamentali:

- Massima personalizzazione del sito web (no a siti pre-confezionati, freddi eimpersonali)
- Siti totalmente responsive, per una perfetta navigabilità anche da smartphone
- Massima cura di foto e testi, anche (soprattutto) in chiave SEO


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Gestione Social

 

“Non ho tempo per i Social!” quante volte lo ripeti, pur sapendo quanto è importante la presenza della tua attività sui social network?

I social media e i siti di recensioni sono il pane quotidiano di qualsiasi attività nel mondo agroalimentare. La pagina Facebook, quella Instagram, per qualcuno la presenza su Twitter o Pinterest, le recensioni dei clienti su Google My Business, Tripadvisor, Booking stesso e qualsiasi altro portale - più o meno grande - presente nel mare magnum del web. Solo a elencare tutti i possibili canali di comunicazione e di relazione via web con clienti e potenziali tali, si capisce la vastità e l'importanza di questo mondo.
La maggior parte dei ristoratori o gestori di attività produttive in ambito food&wine non riesce a seguire in modo costante o professionale quella che può essere considerato un vero e proprio lavoro. In altri casi, lo fanno male, magari rispondendo in malo modo a una recensione negativa o affidando la gestione della pagina Facebook a qualcuno che non conosce realmente l'attività o che comunque non ha sufficiente dimestichezza.

No, non ci siamo. La gestione dei social richiede la massima serietà e professionalità.

Provate a ragionare da consumatori. Sempre più, prima di scegliere un ristorante o una struttura dove trascorrere le vacanze, ci informiamo per tempo attraverso i social e i siti di recensioni online. Molto spesso restiamo colpiti dalla foto di un piatto, dal commento su un locale, dalla stories su Instagram in cui viene lanciato un evento, ecc.

I Social, a differenza della più classica pubblicità cartacea su giornali e cartellonistica, sono un'arma promozionale e pubblicitaria formidabile perché tramite essi possiamo tenere informati costantemente i fan della nostra pagina (che spesso coincidono con i nostri clienti), o possiamo raggiungere un pubblico specifico (targetizzazione) di una determinata area (geolocalizzazione).

Make it Food, studio di comunicazione specializzato in ambito food, beverage & hospitality nella zona del Friuli Venezia Giulia (Pordenone e Udine) e Veneto Orientale (Conegliano, Oderzo, Treviso) gestisce e cura la comunicazione via social media di ristoranti, agriturismo, osterie, trattorie, bed&breakfast e aziende di produzione nel settore agroalimentare.


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Seo & Copywriting

 

ingredienti essenziali per apparire sui motori di ricerca!

Copywriting, SEO, SERP. Eh? Di cosa state parlando? Ma tutti questi paroloni servono (concretamente) alla mia attività o mi state proponendo dei servizi inutili, usando un linguaggio criptico? Bene, queste parole - all'epoca del "trovo tutto su internet" - non sono solo importanti, ma sono letteralmente decisive per farsi trovare sul web. Senza dei testi scritti in modo corretto (copywriting) e orientati a quanto richiesto da Google nelle sue linee guida, senza un lavoro profondo su parole chiave, immagini, descrizioni (SEO) la tua attività e il tuo lavoro, sarebbero ignorati dai motori di ricerca e nulla si troverebbe sui relativi risultati (SERP). Ovviamente, il posizionamento sui motori di ricerca è solo uno degli elementi che formano una strategia di comunicazione, ma ne rappresenta la base, il fondamento da cui tutto deve partire.

Make it Food è specializzato nella scrittura di testi per siti e social, nonché nella stesura di comunicati stampa e comunicazioni istituzionali. Contattaci, siamo a Pordenone, ma lavoriamo in tutto il Triveneto.


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Eventi

 

L'evento

finalmente il momento del contatto diretto con il nostro cliente!

Spesso la parola evento può sembrare vuota, altrettanto spesso è utilizzata a sproposito: ormai qualsiasi attività, anche la più semplice e banale, diventa "evento".

In realtà il termine, per gli obiettivi di un locale, assume una grande importanza a livello marketing e finanziario.

Provate a pensare a un locale appena aperto che deve farsi conoscere e, soprattutto, deve distinguersi dai numerosi concorrenti che hanno una clientela più o meno fidelizzata e stabile. Il primo passo è individuare una formula, una proposta inedita e originale. Spesso, però, non è sufficiente.

È necessario far conoscere - in senso fisico e ambientale - il proprio locale.

L'organizzazione di un evento - e qui la parola assume varie connotazioni in base alla tipologia del locale (aperitivo musicale, degustazione, serata a tema, ecc.) - è il mezzo più diretto per attirare nuovi potenziali clienti e far vivere loro un'esperienza positiva che possa fidelizzarli. Se gestito e organizzato in modo professionale e curato, l'evento è un ottimo mezzo sia a livello branding che finanziario.

Make it Food, studio di comunicazione che opera a Pordenone, Udine e nel Veneto orientale, specializzato nel settore food, beverage & hospitality è il partner ideale per chi desidera creare e organizzare degli eventi nel proprio locale per aumentarne notorietà e attirare nuovi clienti. Accanto all'evento vero e proprio, Make it Food predispone anche la promozione attraverso la comunicazione online e offline.


eventi

Loghi e immagine coordinata

 

Se fossi un logo, che logo saresti?

Come un'immagine ben strutturata ci fa ricordare A tutti noi è capitato di imbattersi in alcuni loghi particolarmente indecifrabili.

Parliamo di loghi dalle forme allungate, stirate, eccessivamente tondeggianti o dai colori accecanti, quasi senza contrasto e quindi di difficile comprensione.

Il logo è la fedele riproduzione di chi siamo. Rispecchia la nostra personalità ed è rappresentativo di ciò che vogliamo comunicare.

Lo sai che il logo è uno dei primi elementi che il cliente associa alla tua attività?

Non vorrai mica dare un'immagine di te sciatta e poco chiaro, no? Ecco, allora è importante studiarla, abbozzarla e testarla, testarla e...testarla.

Il logo deve avere delle caratteristiche fondamentali per poter essere riconoscibile e unico. Deve essere chiaro, rappresentativo, deve essere utilizzabile e applicabile a tutti i supporti, ovvero deve avere un'ottima risoluzione.

Un logo ben fatto sarà il tuo biglietto da visita (anche quello è un altro elemento di cui parleremo), l'elemento distintivo a cui verrai associato. Lo vogliamo creare insieme?


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Reputazione Online

 

Ti sei mai chiesto cosa pensano di te sul web?

Negli ultimi 10 anni la gestione di un locale o di un'attività ha subito dei cambiamenti epocali nel rapporto con i clienti e potenziali tali. Non solo a livello di maggior attenzione alla proposta, a eventuali intolleranze, alla maggior facilità nel reperire prodotti o informazioni.

La novità principale riguarda il costante giudizio online a cui ogni tipo di ristoratore è sottoposto quotidianamente. I siti di recensioni online (Tripadvisor e Booking in primis, ma gli stessi Google e Facebook non scherzano) condizionano in modo concreto l'attività.

Provate a pensare a quante recensioni - condite dalle foto - potete trovare su un locale e quanto questi commentino influenzino i lettori. Ormai, chiunque ha uno (o più) smartphone e prima di scegliere un locale, magari per semplice curiosità, consulta le opinioni degli altri clienti. Un avventore, quindi, arriva molto spesso preparato/informato ed è pronto, al termine del pranzo o cena, a lasciare la sua recensione sul web.

Dall'altra parte della barricata, il titolare di un’osteria o agriturismo o trattoria deve monitorare costantemente le recensioni sui portali citati prima. Un lavoro non semplice, tutt'altro.

Non solo occorre presidiare e controllare tutte le recensioni, ma è necessario rispondere in modo adeguato anche a chi lascia un commento palesemente fasullo o eccessivamente critico.

Spesso chi gestisce un locale o un'attività produttiva in ambito agroalimentare non ha il tempo per seguire tutti gli aspetti imprenditoriali. Per questo, Make it Food, studio di comunicazione di Pordenone e Udine, specializzato nel settore food, beverage & hospitality è il partner ideale per chi desidera affidare a dei professionisti esterni un lavoro così gravoso e delicato come quello di gestire le recensioni online della propria attività.


reputazione

Food Photography

 

Fotografare il cibo per renderlo ancora più invitante

Quante volte, vagando online alla ricerca di un ristorante, di un piatto o di una ricetta, vi siete imbattuti in una foto particolarmente appetitosa? Quella foto dove la succulenza straborda da tutti i nervetti di una bistecca e la fragranza è talmente ben rappresentata che idealmente vi sembra di sgranocchiare un trancio di focaccia. Vi abbiamo fatto fame, eh?

Ecco, è proprio quello a cui un ristoratore o un produttore dovrebbe ambire!

Pensate semplicemente alle foto postate su Instagram, uno dei social network dove l'immagine è l'elemento predominante, se non unico. La foto scattata in maniera professionale, soprattutto quando si parla di cibo e bevande, è determinante. Lo sanno bene gli utenti che da tutto il mondo ogni giorno postano foto con hashtag legati al cibo. Ne sono un esempio i due hashtag più utilizzati: il semplice #food (dove è apparso in 358mln di post pubblici*) e #foodporn (utilizzato ad oggi da quasi da 209mln di utenti*).

Insomma, tutto ciò per arrivare a chiedervi: "Voi, che immagine avete nel web? Come sono le foto dei vostri piatti e/o dei vostri prodotti?" Ricordate: Si mangia prima con gli occhi e poi con la bocca


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Comunicazione Offline

 

Offline, aiuto!

Come promuoversi anche in assenza di connessione Siamo sempre più abituati a cercare informazioni e notizie sul web che, spesso, ci dimentichiamo dell'importanza del cartaceo nella comunicazione.

Per un locale o un'azienda agroalimentare - oltre alla fondamentale presenza sul web - è molto importante anche saper comunicare la propria identità, la propria filosofia e le attività svolte attraverso la via "cartacea".

Alcuni esempi? Un biglietto da visita è la più classica idea di comunicazione offline che ci permette di essere ricordati, quantomeno all'interno del portafoglio ;).

Un altro esempio è di certo il gadget, altro elemento distintivo della vostra attività.

Può essere una semplice t-shirt o un portachiavi, ma anche qualcosa di più particolare o accattivante. Non solo, ma anche l'inserzione all'interno del semplice quotidiano locale può essere un ulteriore modo per pubblicizzarsi e promuovere quello che siamo e come lo facciamo!

E poi? La comunicazione offline di un locale si manifesta anche attraverso brochure e locandine per lanciare e promuovere gli eventi. Certo, la via di Facebook è sempre un buon modo per pubblicizzarsi, ma una locandina cartacea - in linea con lo stile e la comunicazione del locale - può catturare l'attenzione di nuovi target, curiosi e clienti già fidelizzati.

Make it Food, studio di comunicazione specializzato in ambito food&beverage in zona Friuli Venezia Giulia (Pordenone e Udine) e Veneto Orientale (Conegliano, Oderzo, Treviso) gestisce e cura la comunicazione offline di ristoranti, agriturismo, osterie, trattorie, bed&breakfast e aziende di produzione nel settore agroalimentare


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