MAKE IT FOOD

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Coronavirus, ristorazione e qualche consiglio

Inizialmente confinati a un’apertura diurna – quindi a scapito di tutte le attività prettamente serali – lo sviluppo (eccessivamente negativo) di questo virus ha poi portato inesorabilmente alla chiusura totale di tutte le attività considerate “non essenziali”. Il ristoratore si è quindi trovato di fronte all’impossibilità di aprire il suo ristorante, la sua trattoria o il suo bar per un tempo non definito. Non è chiaro quando e come riapriranno, ma di certo sappiamo che migliaia di attività commerciali in tutta Italia, al momento, sono chiuse. L’unica possibilità, sfruttata con astuzia e spirito di adattamento da molti, è stata la possibilità di effettuare consegne a domicilio. Dalla pizzeria alla paninoteca, dalla trattoria al ristorante, molte attività imprenditoriali hanno colto la palla al balzo, trasformando la loro cucina in una efficientissima linea di produzione e la loro sala in un magazzino avanzato, pronto per il caricamento di pizze, panini, piatti pronti e precotti.

Dall’altra parte della barricata ci siamo noi, clienti più o meno praticanti, trovatisi dall’oggi al domani a riprendere in mano pentole, ricettari e tanta buona volontà. La corsa disperata all’Amuchina si è trasformata ben presto nella ricerca spasmodica del lievito di birra. Siamo diventati tutti panificatori, pizzaioli, cuochi e gourmet – Enel & Co. ringraziano – e non possiamo più fare a meno di cucinare. Chi non cucina sfrutta, appunto, le consegne a domicilio e chi ha deciso di farlo, ricorda con desiderio e malinconia le belle cene passate al ristorante.

Le problematiche dovute alla chiusura dell’attività sono tante, talvolta talmente pesanti da non dormirci la notte. Ciò che comporta e comporterà questa pandemia è ancora difficile da identificare e quantificare, ma noi nel nostro piccolo vorremmo dare una mano, almeno per quanto riguarda quel fantastico (e spesso bistrattato) mondo della comunicazione. Make it Food lavora nel settore Ho.Re.Ca. ed ha a cuore la soddisfazione personale e professionale dei ristoratori che, spesso, si percepisce anche attraverso i social. La domanda che ci poniamo oggi è molto semplice:

“Cosa è possibile fare in questo periodo per restare in contatto con i clienti (o potenziali tali) e trovare della positività in mezzo a tanta tristezza e desolazione sui social?”

 

  • Non smettere di pubblicare

L’esercente che si trova davanti a una chiusura totalmente inaspettata e prolungata, spesso, decide di mettere in stand-by la pagina aziendale. Saluta tutti con un ultimo post di arrivederci e “ciao ciao social” per un po’. Secondo noi non è la strada migliore da percorrere. I clienti, molto spesso nella stessa situazione dei ristoratori, si trovano a casa, di certo meno impegnati e oberati del solito e con e più tempo da spendere sui social. Quindi, perché non sfruttare (in senso buono) questo periodo di stop temporaneo per comunicare con i propri fan?

  • Prendersi del tempo per definire degli obiettivi

Quanti ristoratori, sovraccarichi di pensieri, ansie ed impegni, non trovano mai il tempo per sedersi e con calma analizzare la situazione che li circonda? Mmmh, tanti? Troppi? Forse anche tutti! Invece, il tempo da dedicare alla definizione degli obiettivi nel breve, medio e lungo termine, alla programmazione e alla progettazione delle prossime mosse può rivelarsi un ottimo modo per mettere il punto su quanto fatto finora, “tirare una linea” e ricominciare. Con criterio e con un progetto preciso in testa, anche per quanto concerne la comunicazione.

  • Farsi conoscere

Capita spesso che il ristoratore social dedichi la maggior parte del tempo alla promozione di contenuti commerciali che mirano alla sola vendita di un determinato bene o servizio, senza concentrarsi sulla descrizione di sé stesso e dei dipendenti che molto spesso sono il motivo del successo dell’azienda. Conoscere la storia che si cela dietro allo staff fa sentire l’utente più vicino al ristoratore. I social sono fatti anche e soprattutto di questo: umanità. Dietro ad ogni azienda non ci sono solo buoni prodotti, ottimi piatti, un incredibile vino e un servizio impeccabile. Ci sono le persone e come tali è giusto valorizzarle e, soprattutto in questo periodo in cui non possiamo vederle, farle conoscere un po’ più da vicino e un po’ più nel profondo, ci fa sentire meno soli.

  • Cosa c’è dietro?

Sempre facendo capo al punto precedente, dietro al ristoratore c’è una scelta importante delle materie prime, c’è studio, impegno e dedizione. Ditelo! Prendetevi del tempo per approfondire un tema a voi caro, fate conoscere le peculiarità della vostra attività invogliandolo a investire del tempo per leggervi. Andate a fondo e fate conoscere al vostro interlocutore le eccellenze, coinvolgetelo nelle scelte, fatelo sentire parte integrante di un sistema il cui ultimo fruitore è proprio lui!

  • Farsi vedere

Avete un bar? Fate dei brevi tutorial su come preparare un ottimo snack per l’aperitivo. Per un ristorante? Create una video ricetta con uno dei vostri piatti più amati dai vostri clienti. Siete una gelateria? Fate vedere ai vostri fan come preparare a casa, e facilmente, un ottimo gelato. Mostratevi, insegnate con leggerezza i trucchi del mestiere e, anche in questo caso, metteteci la faccia. I vostri fan lo apprezzeranno!

  • Divertire 

Questa parola in questo determinato periodo storico ci suona sbagliata, egoistica, fuori luogo. È proprio in questo periodo che dobbiamo cercare – con il massimo rispetto per tutte le vittime di questa pandemia – di donare un po’ di leggerezza ai lettori. Coinvolgeteli in qualche quiz, fategli qualche domanda, testate la loro conoscenza in un determinato settore, magari mettendo in palio un caffè (rigorosamente virtuale!). Create leggerezza senza essere superficiali e riempite le giornate di positività per voi e per chi vi sta attorno!

 

È vero, questo virus ci ha cambiato la vita, ci ha tolto da sotto i piedi le nostre abitudini, facendoci scontrare, volenti o nolenti, con noi stessi, i nostri tempi e i nostri spazi. Questo virus ci cambierà, ma siamo certi che lo farà in meglio. Questa pandemia ci sta facendo ritrovare il tempo perduto, il tempo mai avuto o mai valorizzato. Prendiamocelo tutto e quando ripartiremo – carichi e pieni di voglia di abbracciarci – pensiamo a questi momenti di calma e riflessione e non riduciamoli solo ad un semplice e triste ricordo.



Siti Web

 

Chi sei sul web?

Fatti conoscere e comunica le tue peculiarità Non lasciatevi ingannare da chi sostiene che "il sito web è superato, bastano una bella pagina Facebook o Instagram e il profilo su Tripadvisor".

Certamente, social e siti di recensioni sono fondamentali nella scelta finale dei consumatori. Ma sono solo due componenti di un ingranaggio comunicativo ben più ampio. Il sito web di un ristorante, osteria, agriturismo, pasticceria, bar, di un'azienda agricola o di un b&b che vuole presentare i propri prodotti o i propri servizi, è il campobase, l'hub comunicativo attorno a cui ruota tutto il resto. Sui social e sui review sites vi è infatti un tipo di comunicazione istantanea, diretta. Si promuove un evento, si pubblicano le foto della serata, si analizzano le opinioni dei clienti più o meno soddisfatti di piatti e servizio. Tuttavia, il DNA di un'azienda, la filosofia di un locale, la storia, emergono in modo nitido e profondamente personale solo grazie al sito, vero punto di partenza per chi - dall'altra parte dello schermo - ricerca informazioni.

Make it Food segue il cliente in tutte le fasi della nascita (o rinnovamento) di un sito. Dominio e hosting, struttura, tema, realizzazione di testi e foto.

Make it Food, nella realizzazione di siti web, blog e landing page, segue alcune linee guida fondamentali:

- Massima personalizzazione del sito web (no a siti pre-confezionati, freddi eimpersonali)
- Siti totalmente responsive, per una perfetta navigabilità anche da smartphone
- Massima cura di foto e testi, anche (soprattutto) in chiave SEO


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Gestione Social

 

“Non ho tempo per i Social!” quante volte lo ripeti, pur sapendo quanto è importante la presenza della tua attività sui social network?

I social media e i siti di recensioni sono il pane quotidiano di qualsiasi attività nel mondo agroalimentare. La pagina Facebook, quella Instagram, per qualcuno la presenza su Twitter o Pinterest, le recensioni dei clienti su Google My Business, Tripadvisor, Booking stesso e qualsiasi altro portale - più o meno grande - presente nel mare magnum del web. Solo a elencare tutti i possibili canali di comunicazione e di relazione via web con clienti e potenziali tali, si capisce la vastità e l'importanza di questo mondo.
La maggior parte dei ristoratori o gestori di attività produttive in ambito food&wine non riesce a seguire in modo costante o professionale quella che può essere considerato un vero e proprio lavoro. In altri casi, lo fanno male, magari rispondendo in malo modo a una recensione negativa o affidando la gestione della pagina Facebook a qualcuno che non conosce realmente l'attività o che comunque non ha sufficiente dimestichezza.

No, non ci siamo. La gestione dei social richiede la massima serietà e professionalità.

Provate a ragionare da consumatori. Sempre più, prima di scegliere un ristorante o una struttura dove trascorrere le vacanze, ci informiamo per tempo attraverso i social e i siti di recensioni online. Molto spesso restiamo colpiti dalla foto di un piatto, dal commento su un locale, dalla stories su Instagram in cui viene lanciato un evento, ecc.

I Social, a differenza della più classica pubblicità cartacea su giornali e cartellonistica, sono un'arma promozionale e pubblicitaria formidabile perché tramite essi possiamo tenere informati costantemente i fan della nostra pagina (che spesso coincidono con i nostri clienti), o possiamo raggiungere un pubblico specifico (targetizzazione) di una determinata area (geolocalizzazione).

Make it Food, studio di comunicazione specializzato in ambito food, beverage & hospitality nella zona del Friuli Venezia Giulia (Pordenone e Udine) e Veneto Orientale (Conegliano, Oderzo, Treviso) gestisce e cura la comunicazione via social media di ristoranti, agriturismo, osterie, trattorie, bed&breakfast e aziende di produzione nel settore agroalimentare.


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Seo & Copywriting

 

ingredienti essenziali per apparire sui motori di ricerca!

Copywriting, SEO, SERP. Eh? Di cosa state parlando? Ma tutti questi paroloni servono (concretamente) alla mia attività o mi state proponendo dei servizi inutili, usando un linguaggio criptico? Bene, queste parole - all'epoca del "trovo tutto su internet" - non sono solo importanti, ma sono letteralmente decisive per farsi trovare sul web. Senza dei testi scritti in modo corretto (copywriting) e orientati a quanto richiesto da Google nelle sue linee guida, senza un lavoro profondo su parole chiave, immagini, descrizioni (SEO) la tua attività e il tuo lavoro, sarebbero ignorati dai motori di ricerca e nulla si troverebbe sui relativi risultati (SERP). Ovviamente, il posizionamento sui motori di ricerca è solo uno degli elementi che formano una strategia di comunicazione, ma ne rappresenta la base, il fondamento da cui tutto deve partire.

Make it Food è specializzato nella scrittura di testi per siti e social, nonché nella stesura di comunicati stampa e comunicazioni istituzionali. Contattaci, siamo a Pordenone, ma lavoriamo in tutto il Triveneto.


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Eventi

 

L'evento

finalmente il momento del contatto diretto con il nostro cliente!

Spesso la parola evento può sembrare vuota, altrettanto spesso è utilizzata a sproposito: ormai qualsiasi attività, anche la più semplice e banale, diventa "evento".

In realtà il termine, per gli obiettivi di un locale, assume una grande importanza a livello marketing e finanziario.

Provate a pensare a un locale appena aperto che deve farsi conoscere e, soprattutto, deve distinguersi dai numerosi concorrenti che hanno una clientela più o meno fidelizzata e stabile. Il primo passo è individuare una formula, una proposta inedita e originale. Spesso, però, non è sufficiente.

È necessario far conoscere - in senso fisico e ambientale - il proprio locale.

L'organizzazione di un evento - e qui la parola assume varie connotazioni in base alla tipologia del locale (aperitivo musicale, degustazione, serata a tema, ecc.) - è il mezzo più diretto per attirare nuovi potenziali clienti e far vivere loro un'esperienza positiva che possa fidelizzarli. Se gestito e organizzato in modo professionale e curato, l'evento è un ottimo mezzo sia a livello branding che finanziario.

Make it Food, studio di comunicazione che opera a Pordenone, Udine e nel Veneto orientale, specializzato nel settore food, beverage & hospitality è il partner ideale per chi desidera creare e organizzare degli eventi nel proprio locale per aumentarne notorietà e attirare nuovi clienti. Accanto all'evento vero e proprio, Make it Food predispone anche la promozione attraverso la comunicazione online e offline.


eventi

Loghi e immagine coordinata

 

Se fossi un logo, che logo saresti?

Come un'immagine ben strutturata ci fa ricordare A tutti noi è capitato di imbattersi in alcuni loghi particolarmente indecifrabili.

Parliamo di loghi dalle forme allungate, stirate, eccessivamente tondeggianti o dai colori accecanti, quasi senza contrasto e quindi di difficile comprensione.

Il logo è la fedele riproduzione di chi siamo. Rispecchia la nostra personalità ed è rappresentativo di ciò che vogliamo comunicare.

Lo sai che il logo è uno dei primi elementi che il cliente associa alla tua attività?

Non vorrai mica dare un'immagine di te sciatta e poco chiaro, no? Ecco, allora è importante studiarla, abbozzarla e testarla, testarla e...testarla.

Il logo deve avere delle caratteristiche fondamentali per poter essere riconoscibile e unico. Deve essere chiaro, rappresentativo, deve essere utilizzabile e applicabile a tutti i supporti, ovvero deve avere un'ottima risoluzione.

Un logo ben fatto sarà il tuo biglietto da visita (anche quello è un altro elemento di cui parleremo), l'elemento distintivo a cui verrai associato. Lo vogliamo creare insieme?


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Reputazione Online

 

Ti sei mai chiesto cosa pensano di te sul web?

Negli ultimi 10 anni la gestione di un locale o di un'attività ha subito dei cambiamenti epocali nel rapporto con i clienti e potenziali tali. Non solo a livello di maggior attenzione alla proposta, a eventuali intolleranze, alla maggior facilità nel reperire prodotti o informazioni.

La novità principale riguarda il costante giudizio online a cui ogni tipo di ristoratore è sottoposto quotidianamente. I siti di recensioni online (Tripadvisor e Booking in primis, ma gli stessi Google e Facebook non scherzano) condizionano in modo concreto l'attività.

Provate a pensare a quante recensioni - condite dalle foto - potete trovare su un locale e quanto questi commentino influenzino i lettori. Ormai, chiunque ha uno (o più) smartphone e prima di scegliere un locale, magari per semplice curiosità, consulta le opinioni degli altri clienti. Un avventore, quindi, arriva molto spesso preparato/informato ed è pronto, al termine del pranzo o cena, a lasciare la sua recensione sul web.

Dall'altra parte della barricata, il titolare di un’osteria o agriturismo o trattoria deve monitorare costantemente le recensioni sui portali citati prima. Un lavoro non semplice, tutt'altro.

Non solo occorre presidiare e controllare tutte le recensioni, ma è necessario rispondere in modo adeguato anche a chi lascia un commento palesemente fasullo o eccessivamente critico.

Spesso chi gestisce un locale o un'attività produttiva in ambito agroalimentare non ha il tempo per seguire tutti gli aspetti imprenditoriali. Per questo, Make it Food, studio di comunicazione di Pordenone e Udine, specializzato nel settore food, beverage & hospitality è il partner ideale per chi desidera affidare a dei professionisti esterni un lavoro così gravoso e delicato come quello di gestire le recensioni online della propria attività.


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Food Photography

 

Fotografare il cibo per renderlo ancora più invitante

Quante volte, vagando online alla ricerca di un ristorante, di un piatto o di una ricetta, vi siete imbattuti in una foto particolarmente appetitosa? Quella foto dove la succulenza straborda da tutti i nervetti di una bistecca e la fragranza è talmente ben rappresentata che idealmente vi sembra di sgranocchiare un trancio di focaccia. Vi abbiamo fatto fame, eh?

Ecco, è proprio quello a cui un ristoratore o un produttore dovrebbe ambire!

Pensate semplicemente alle foto postate su Instagram, uno dei social network dove l'immagine è l'elemento predominante, se non unico. La foto scattata in maniera professionale, soprattutto quando si parla di cibo e bevande, è determinante. Lo sanno bene gli utenti che da tutto il mondo ogni giorno postano foto con hashtag legati al cibo. Ne sono un esempio i due hashtag più utilizzati: il semplice #food (dove è apparso in 358mln di post pubblici*) e #foodporn (utilizzato ad oggi da quasi da 209mln di utenti*).

Insomma, tutto ciò per arrivare a chiedervi: "Voi, che immagine avete nel web? Come sono le foto dei vostri piatti e/o dei vostri prodotti?" Ricordate: Si mangia prima con gli occhi e poi con la bocca


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Comunicazione Offline

 

Offline, aiuto!

Come promuoversi anche in assenza di connessione Siamo sempre più abituati a cercare informazioni e notizie sul web che, spesso, ci dimentichiamo dell'importanza del cartaceo nella comunicazione.

Per un locale o un'azienda agroalimentare - oltre alla fondamentale presenza sul web - è molto importante anche saper comunicare la propria identità, la propria filosofia e le attività svolte attraverso la via "cartacea".

Alcuni esempi? Un biglietto da visita è la più classica idea di comunicazione offline che ci permette di essere ricordati, quantomeno all'interno del portafoglio ;).

Un altro esempio è di certo il gadget, altro elemento distintivo della vostra attività.

Può essere una semplice t-shirt o un portachiavi, ma anche qualcosa di più particolare o accattivante. Non solo, ma anche l'inserzione all'interno del semplice quotidiano locale può essere un ulteriore modo per pubblicizzarsi e promuovere quello che siamo e come lo facciamo!

E poi? La comunicazione offline di un locale si manifesta anche attraverso brochure e locandine per lanciare e promuovere gli eventi. Certo, la via di Facebook è sempre un buon modo per pubblicizzarsi, ma una locandina cartacea - in linea con lo stile e la comunicazione del locale - può catturare l'attenzione di nuovi target, curiosi e clienti già fidelizzati.

Make it Food, studio di comunicazione specializzato in ambito food&beverage in zona Friuli Venezia Giulia (Pordenone e Udine) e Veneto Orientale (Conegliano, Oderzo, Treviso) gestisce e cura la comunicazione offline di ristoranti, agriturismo, osterie, trattorie, bed&breakfast e aziende di produzione nel settore agroalimentare


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